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A cura di Carmine Spera

  (Dedicato a Gianni Rodari)

FF

 

TESTI DELLE CANZONI (Scritte da Carmine Spera)


 

 

Testi delle Canzoni di CARMINE

(Click su per acoltare il brano)

 

Raccolta CD

 

Giraluna

Ondabaraonda

E non è semplice essere millepiedi

Stanislao (il custode che fa miao)

Cookì (un amico dal PC)

Un mondo grande quanto una città

Edizione straordinaria

La tribù del morbillo

Ciro un cucciolo di ghiro

Susel (Vr Polacca di 'Ciro un cucciolo di ghiro')

Che Vento!!!

Le Chitarre di Zio Ernesto

Ma la domenica no!!!

Ma la domenica no (con versi Sardi)

 

(Vedi anche la Raccolta CD )

 

GIRALUNA

Testo: Carmine Spera - Musica: Fabio Macchioni

CD 44 GATTI CANTIAMO LO ZECCHINO D’ORO- CD LO ZECCHINO DEI BAMBINI VOL. 2

Canta: il Coro "Santa Maria Ausiliatrice" di Milano

 

“Finalmente è tornata l’estate”

- dice il Giglio ai vicini Lillà -

“Mi godrò tutte le sue giornate

baci e sorrisi a chi mi innaffierà”.

“Ciao Sole” – è il coro dei fiori,

lui saluta coi raggi dal blu

e poi va dai mille Girasoli

quasi tutti a testa in su…

Quasi tutti perché 

c’è qualcuno a cui proprio non va

di guardare lassù

è annoiato… è molto giù…

È Giraluna, un girasole un po’ testardo

che non ama stare al sole, odia il caldo;

si sussurra che ha gli occhiali e l’ombrellone

per ripararsi dai raggi del sol…

È Giraluna, un girasole un po’ ribelle

che si sveglia con la luna e con le stelle

quando è notte è lì da solo e guarda il cielo

coi grilli intorno a cantargli “crì-crì”.

Giraluna con quel solleone

è lì in bermuda e con una t-shirt,

“Che darei per un ventilatore,

andrei a un bar per sorseggiare un the”.

C’è  chi ammira in suo grande coraggio

ed anche un poco d’invidia gli fa;

ma lassù la Quercia dice al Faggio:

“Ai nostri tempi… che severità!”

È Giraluna, un girasole un po’ testardo

che non ama stare al sole, odia il caldo;

si sussurra che ha gli occhiali e l’ombrellone

per ripararsi dai raggi del sol…

È Giraluna, un girasole un po’ ribelle

che si sveglia con la luna e con le stelle

quando è notte è lì da solo e guarda il cielo

coi grilli intorno a cantargli “crì-crì”.

Guarda quanta stravaganza ma cattivo… no non è,

Se è diverso ciò che pensa, in fondo poi che male c’è?

Con quell’aria un po’ bizzarra, per noi stelle è un tipo “ad hoc”

Canta e suona la chitarra… ci delizia con il rock!

SI!!!

Giraluna quando è notte è più vivace,

è più allegro spensierato, è più audace!

Corre voce che stanotte anche il Faggio,

poi con la Quercia si è messo a cantar…

Tutta la notte si canterà…

 

 

Onda Baraonda

Testo:Carmine Spera - Musica: Carmine Spera

(Bimbofestival 2008)

Canta: Sara Miccolis di Segrate (Mi)

 

C’E’ CHI  SI DIVERTE

COL SECCHIELLO E LE PALETTE

LE FORMINE E INNAFFIATOIO

…IO M’ANNOIO

 

VOGLIO  STARE  IN ACQUA

ANCHE  DOVE NON SI TOCCA

NUOTO  SENZA  SALVAGENTE

…E’ DIVERTENTE

 

SGUAZZARE  OH!!OH!!  SOTTO  QUESTO  SOLLEONE

GIOCARE OH!! OH!!        CAVALCARE UN CAVALLONE

MA UN’ONDA  CHE   E’  TREMENDA  MI AVVOLGE E MI TRAVOLGE

ONDA BARAONDA

ONDA BARAONDA

ONDA BARAONDA

ONDA BARAONDA

MAMMA MIA SI AFFONDA

MA COME E’  ROTONDA

L’ACQUA MI CIRCONDA

MA COME E’ PROFONDA

GLU GLU GLU GLU GLU  CHE  SPAVENTO  VADO GIU ’

GLU GLU GLU GLU GLU  PAPA’ CHE BELLO  CI SEI TU

GLU GLU GLU GLU GLU  ME L’AVEVI PURE DETTO

GLU GLU GLU  GLU GLU QUESTA VOLTA LO PROMETTO

NON LO FACCIO PIU ‘ .GLU GLU GLU GLU GLU

 

GIOCO CON   LA SABBIA

MA MI  STUFA E  MI FA  RABBIA

E   POI  GUARDO   LA  MAREA

….MA CHE IDEA

 

RAGAZZI ACQUA IN BOCCA

VADO DOVE NON SI TOCCA

NUOTO  SENZA  SALVAGENTE

…E’ DIVERTENTE…

 

SGUAZZARE  OH!!OH!!  SOTTO  QUESTO  SOLLEONE

 GIOCARE OH!! OH!!   CAVALCARE UN CAVALLONE

MA UN’ONDA CHE E’ TREMENDA  MI AVVOLGE E MI TRAVOLGE

 

ONDA BARAONDA    MAMMA MIA SI AFFONDA

ONDA BARAONDA    ……….

 

 

E non è semplice esser millepiedi

( Premiata per il "Miglior testo" al Festival "Vedinote 2007)

Testo: Carmine Spera - Musica: Pietro Cucco

Canta: Pasquale Greco (Locorotondo-Ba)

 

Sono già le otto e mezzo

è suonata già da un pezzo

la campana della scuola

ma io sono ancora qua.

Corro, corro per le scale

ma lombrichi api e cicale

sono lì già tutti in classe

ed io sono ancora qua.

 

Si dirà che sono un fannullone

che son pigro e sono dormiglione

ma vorrei veder voi un dì nei panni miei

solo allora così… capirete sì, sì.

 

Cosa vuol dire essere

un Millepiedi 

s’alza alle sei ogni

Millepiedi

e cerca sotto il letto e i comodini

ad uno ad uno tutti i suoi calzini.

 

E non è semplice esser

Millepiedi

e non lo sai se almeno

non mi vedi

guizzar sotto al comò come una carpa

magari per trovare l’ultima scarpa.

 

Com’è difficil’esser

Millepiedi

se non lo sai allora

non ci credi

dovrei alzarmi almeno verso le cinque

per poi legare tutte quelle mie stringhe.

 

Forza su, dice il bidello

hanno fatto già l’appello

spiegherai le tue ragioni

e il maestro capirà

ma il maestro che è severo

pensa ch’io non sia sincero

e domani verrò a scuola

accompagnato da papà.

 

E non è semplice esser

Millepiedi

e non lo sai se almeno

non mi vedi

guizzar sotto al comò come una carpa

magari per trovare l’ultima scarpa.

 

Com’è difficil’esser

Millepiedi

se non lo sai allora

non ci credi

dovrei alzarmi almeno verso le cinque

per poi legare tutte quelle mie stringhe.

 

Mille calzini da cercare, mille scarpe da trovare

da contare e ricontare

mille calzini da indossare, mille scarpe da calzare

mille stringhe da legare o no!!!

Non è semplice esser Millepiedi.

 

 

STANISLAO

( Il custode che fa miao )

Testo:Carmine Spera - Musica: Fabio Macchioni

Edizioni: AZZURRA MUSIC (Ottobre 2005)

CD 44 GATTI CANTIAMO LO ZECCHINO D’ORO- CD LO ZECCHINO DEI BAMBINI VOL. 2

Canta: il Coro "Santa Maria Ausiliatrice" di Milano

 

La maestra scappa e strilla

corre lesto il direttore

forse in classe c’è un gorilla

un ghepardo, un gran leone;

il bidello scopa in mano

è già pronto all’offensiva

tutti su al secondo piano

c’è anche l’investigativa!

 

Spaventata la maestra

dice che una bestia enorme

proprio lì sulla finestra

ha lasciato grandi orme!

Ma la “III B” non fiata

hanno una sola mossa

la maestra si è arrabbiata

l’hanno fatta grossa:

 

“Forza su sputate il rospo,

che cos’è quel sorrisetto

birichini vi conosco,

è una tigre o che cos’è???”

 

Ma è Stanislao

il custode che fa “miao”

il gattone color cacao

che è nascosto in “Terza Bi”

É Stanislao

con la coda dice: “Ciao!”

è arrivato dal liceo

ma è gia un mese che sta qui.

 

Lui non ama star sui tetti,

come fanno gli altri gatti,

ma la notte è tra i banchetti

tutto solo a vigilar;

e se un topo di campagna

gioca con un suo compagno

a dondolar sulla lavagna

forse ancora non sa che:

 

C’è Stanislao

il custode che fa “miao”

li rincorre e maramao

no, non torneranno più.

 

Ora sembra tutto chiaro

ribadisce il direttore:

“Non c’è tigre ne’ giaguaro

ma soltanto un bel micione!”.

Ma al bidello viene un dubbio

che la mente gli attanaglia

tanto al punto che si arrabbia

e per niente se la piglia:

 

“Con astuzia l’altro giorno

misi lì sul davanzale

una trappola ed intorno

gorgonzola assai speciale!

Ma la cosa più tremenda

fu che, oltre al gorgonzola,

sparì anche la merenda

che era in guardiola”.

 

“Forza bimbi su coraggio,

ora voglio una risposta

chi ha mangiato il mio formaggio,

se nessun topino c’è???”

 

Ma è Stanislao

il custode che fa “miao”

il gattone color cacao

che è nascosto in “Terza Bi”

É Stanislao

con la coda dice: “Ciao!”

è arrivato dal liceo

ma è già un mese che sta qui

 

Accipicchia!!! Ma che fiuto…

trova tutto col suo olfatto

preziosissimo è il suo aiuto,

e il bidello stringe un patto….

“Diamo un taglio alla faccenda,

resterà con noi a scuola

ma non tocchi la merenda,

e in cambio tanto… gorgonzola”.

 

Ma è Stanislao

con la coda dice: “Ciao!”

al bidello e alla maestra

e a noi tutti in “Terza Bi”

Stanislao, Stanislao…

(ad libitum, sfumando)

 

 

Cookì (Un amico dal PC)

Testo:Carmine Spera - Musica: Carmine Spera

(Festival Verdinote 2007)

Cantano: Justine Delmar (San Gwann - MALTA) – Diletta De Luca (Padova)

 

Papà come Colombo è un gran navigatore

ma non ha caravelle, ha solo il suo p.c.

mi lascia molto spesso da sola con la mamma

va in giro per il mondo virando col suo mouse.

 

Ieri addirittura solamente con un click

è partito per il polo, manco fosse Moby Dick

questa sera che è già pronto io vorrei restasse qui

“www punto com”…, ma è arrivato Cookì.

 

Cookì è un virus… ha strani effetti

6 kilobyte di scherzi e dispetti

Cookì più impazza… papà più clicca

Cookì più insidia… ma per ripicca

Cookì resetta… papà formatta

Cookì lo blocca… papà connette

Cookì lo spegne… papà lo accende

Cookì rispegne… papà… si arrende.

 

Papà dice che è un virus dannoso e irreversibile

per me è solo un amico gentile e comprensibile

benvenuto Cookì… grazie mille Cookì

 

La nonna preoccupata pensa già al dottore

quale medicina può dare ad un p. c.

la mamma premurosa lo metterà al calduccio

se resta in quarantena vedrai che guarirà.

 

Che importa se non parti questa sera per New York

scendiamo giù in paese è arrivato un lunapark

papà giochiamo insieme è molto bello averti qui

Anche tu con me dirai: “Grazie Cookì”.

 

Cookì è un virus… ha strani effetti

6 kilobyte di scherzi e dispetti

Cookì più impazza… papà più clicca

Cookì più insidia… ma per ripicca

Cookì resetta… papà formatta

Cookì lo blocca… papà connette

Cookì lo spegne… papà lo accende

Cookì rispegne… papà… si arrende.

 

Papà dice che è un virus dannoso e irreversibile

per me è solo un amico gentile e comprensibile

benvenuto Cookì…

grazie mille Cookì.

 

 

Un mondo grande quanto una città

Testo:Carmine Spera - Musica: Carmine Spera

(Bimbofestival 2007)

Cantano: Alice Metta (Milano) – Alessandra Bonalumi (Gorgonzola - MI)

CD "Amicizia sarà" (per gentile concessione "Edizioni Musicisti associati Milano)

Maestra permetti due domande

la terra quanto è grande per favore,

ma posso girarla in un giorno

magari poi  ritorno in torpedone,

 

ho visto sull’atlante, le pagine son tante

per ogni continente, ne conto più di cento

e non mi va ...non mi va no no no!!!!

 

Se il mondo fosse grande quanto una città

basterebbe attraversare per trovarsi in Canadà

chissà poi quanti amici  potrei avere in Perù

e magari un esquimese per giocare nel suo igloo.

 

Voglio un mondo grande quanto una città

per saltare in bicicletta e arrivare a Bogotà

se provo nostalgia per gli amici di Helsinki

…basta mezz’oretta di tassì.

 

Maestra mi piace geografia

ma non è colpa mia se mi sbaglio,

confondo distanze e confini

però per noi bambini che ingarbuglio.

 

Ho pure un mappamondo lo giro e mi domando

chissà se a Portorico c’è  già un altro amico

e aspetta me aspetta me e e e!!!

 

rit.

 

stasera andremo tutti a un luna-park

c’è ne uno troppo bello li’ a New York

ma ora passeggiamo per un po’

in giro per Shangai seduti su un risciò.

 

 

Edizione Straordinaria

Testo:Carmine Spera - Musica: Fabio Macchioni

(Anno 2005)

Canta: il Coro "Santa Maria Ausiliatrice" di Milano 

 

Filippo il giornalaio

una mattina di febbraio

è cascato dalla bici coi giornali…

E tra i fiori nelle aiuole

son cadute le parole

ed il vento le spingeva a cento all'ora.

Rincorrendo consonanti

raccogliendo qualche accento

e acciuffando a volo a volo le vocali

Filippo le ha raccolte

forse neanche proprio tutte

e le ha rimesse alla rinfusa nei giornali

“Edizione straordinaria”

ma che buffe ‘ste notizie!!!

Un turista anziché a Como

s’è trovato in un comò,

e il canotto a quel Nostromo

lì sull'ago si bucò;

e c'è un treno che ora raglia

per un verbo sceso giù

dove un asino deraglia

Trotta trotta e fa ciuff ciuff

c’è chi aspetta la fanfara

sente solo una zanzara

c’è chi invece avvista un ufo

è soltanto un vecchio gufo

Che Edizione straordinaria hahaha

Finalmente un mondo di felicità

 

Ma che tuffo di gran stile

E giù Filippo nel fienile

Per fortuna non si fece tanto male.

Ritrovò laggiù il telaio

Il manubrio in un pollaio

E la ruota sopra il ramo di una quercia.

Inseguendo virgolette

le maiuscole e i due punti

rincorrendo qualche apostrofo nel prato

Filippo lì per terra

lasciò la parola “guerra”

e per un giorno non comparve sui giornali.

 

“Edizione straordinaria”

ma che buffe ‘ste notizie!!!

Un turista anziché a Como

s’è trovato in un comò,

e il canotto a quel Nostromo

lì sull'ago si bucò;

e c'è un treno che ora raglia

per un verbo sceso giù

dove un asino deraglia

Trotta trotta e fa ciuff ciuff

Edizione straordinaria

Ma che gioia c’è nell’aria

C’è chi ride a crepapelle

E non sta più nella pelle

Non si parla più di guerra, guarda qua!

Tutto il mondo ha voglia di serenità!

 

Tutto il mondo ha voglia di… serenità!

e di felicità!

 

 

La tribù dei morbillo

Testo:Carmine Spera - Musica: Fabio Macchioni

(anno 2005)

Canta: il Coro "Santa Maria Ausiliatrice" di Milano 

 

AUG POW HOW…

Puntini rossi sul tuo viso

Fratello anche sul tuo nasino

Siam temuti forse più

degli Apache e dei Sioux.

 

Sta tranquillo grande capo

resteremo nella tenda

lo sciamano è stato chiaro

ha parlato alla tribù:

 

“Lascerete la riserva

tra ventuno lune piene

alla larga diligenze

di cow-boy fino a quel dì”

 

La tribù del morbillo

la più temuta e forte che ci sta,

però tu stai tranquillo

viso pallido non ti attaccherà:

resterà molto lontano dal tuo fort,

metti giù ti prego, adesso, la tua colt!

Che non c’è vento di guerra

e se invade la tua terra

e’ solo per fumare il calumet

AUG POW HOW….

 

Penna Rossa è lì sul colle

con le nuvole di fumo

ci farà certo un segnale

se avvistasse dei cow-boy

 

Ma nessuna diligenza

ormai da giorni s’avvicina

penna rossa un po’ annoiato

col suo fumo dice: “AUG”.

 

La tribù del morbillo

la più temuta e forte che ci sta,

però tu stai tranquillo

viso pallido non ti attaccherà:

resterà molto lontano dal tuo fort,

metti giù ti prego, adesso, la tua colt!

Che non c’è vento di guerra

e se invade la tua terra

è solo per fumare il calumet!!!

AUG POW HOW…

 

 

Ciro un cucciolo di ghiro

Testo:Carmine Spera - Musica: Pietro Cucco

(Festival Verdinote 2008)

Cantano: Aleksandra (Ola) Betanska  di Varsavia Polonia


Nel bosco questa notte c’è qualcosa che non va
Nessuno può dormire nonostante è l’una già
Chissà chi gioca ancora, chi grida a squarciagola
Cos’è questo baccano mica siamo in città???

Protesta Gigi il gufo “Basta sono stufo
tra poco io a lavoro devo andar”
E Jenny la marmotta sento che borbotta
“si può sapere almeno ma chi è?....Ma chi è??

È Ciro un cucciolo di ghiro
Che strano eppure è vero
Non ha voglia di dormir
Ma come un ghiro
Di notte ancora in giro?
Ma che combina Ciro… che ghiro mai sarà???

Dal nido su una quercia impaziente il suo Papà
“a letto su birbante, ma che storia è questa qua?”
È pronta anche la mamma, con una ninna nanna
Lui torna, forse ha sonno… ci ripensa ma che fa?!!!

Scappa dalla culla va sulla betulla
E col triciclo a cento all’ora giù
Per Ciro non c’è verso e un ghiro un po’ diverso
O forse è naturale alla sua età….Crescerà.

È Ciro un cucciolo di ghiro
Che strano eppure è vero
Non ha voglia di dormir
Ma come un ghiro
Di notte ancora in giro?
Ma che combina Ciro… che ghiro mai sarà???
E tutto il bosco è in subbuglio
Perché lui resta sempre sveglio
Lo gira tutto in lungo e in largo
Ma che letargo!!!!... Ama soltanto giocar

È sempre Ciro un cucciolo di ghiro

Che strano eppure è vero
Non ha voglia di dormir
Ma come un ghiro
Di notte ancora in giro?
Ma che combina Ciro… che ghiro mai sarà???

 

 

Che vento !!!

( Marylon Longobardi- Carmine Spera- traduz.lucana E. Zezza)

3° Ducato d’oro 2008 Gravina in Puglia e Bari

 

Come un bimbo fa i capricci

E non sta mai ad ascoltare

Ne combina di pasticci

spesso ci fa spaventare

Ma lui è li a scombinare,

sparpagliare, rovistare,

 ad abbattere, a schiantare,

 fa furioso anche il mare...

 

Il vento, che vento!

Non sta fermo mai un momento!

fischia, mugola , ruggisce,

soffia , abbatte , si accanisce

contro gli alberi e le foglie :

scuote , spinge , afferra e coglie

va bussando su ogni tetto

tira i fiumi giù dal letto.

 

U vide, che vide!   (Il vento , che vento!)

No staie maie quiete nu mumend   (non sta fermo mai un momento)

Se ss arrab e ss nfurieie   (Se si arrabbia ed è infuriato)

Lass tott senza fiate   (Lascia tutti senza fiato)

 

Scrolla ,acciuffa poi sconquassa

Ammucchia sparge e riammassa

e tutto porta in tondo in tondo

in un veloce… girotondo.

 

Accupputtarrà nu mbrell   (Ingarbuglierà un ombrello)

Sbattarrà re porte aperte   (Sbatterà le porte aperte)

Staie che recupeteie u cappid souie   (C’e’ chi rincorre il suo cappello)

 Ma ghedde reie e ss diverte   (Ma lui ride e si diverte)

 

SUSEL

Testo:Carmine Spera - Musica: Pietro Cucco

Versione Polacca di "Ciro un Cucciolo di Ghiro"

Cantano: Aleksandra (Ola) Betanska  di Varsavia Polonia

Słowa: Ewa Chotomska

 

Opowiem wam o lesie co się raz zdarzyło tam,

gdy księżyc w pełni świecił a zwierzęta poszły spać.

Coś nagle zaskrzypiało, zawyło, zaszumiało,

 gdzieś z głębi lasu sowa zahuczała groźnie tak:

 

Co to za hałas nocą? Gdzie ci co tak psocą?

Kto ciszy nie szanuje, nie da spać?

Co to za hałas nocą? Gdzie ci co tak psocą?

 

Kto ciszy nie szanuje, nie da spać, nie da spaaać? To suseł,

 niesforny mały suseł, co wcale nie słucha mamy,

choć już wszystkie susły śpią.

Ten mały suseł wciąż skacze, bryka, fika,

choć mama tak się stara, on nic nie słucha się.

 

Aż tata wyjrzał z norki by zagonić go do snu

a synek na huśtawce w górę leci aż do chmur,

niczego się nie boi i śmieszne minki stroi

i za nic nie chce słyszeć,

by jak wszyscy iść już spać.

 

Mówię mu supełku, nie siedź na siodełku,

posłuchaj mamy, taty i idź spać.

A kiedy słońce wstanie, kiedy zjesz śniadanie

pofruniesz na huśtawce tak jak ja, tak jak ja …

Susełku, las nocą chce odpocząć,

zwierzęta są zmęczone po pracowitym dniu.

Mały susełku posłuchaj taty, mamy

sen wszystkim jest potrzebny,

więc idź już grzecznie spać!

 

A jutro, gdy otworzysz oczy,

będziesz wyspany, wypoczęty

może mnie spotkasz na spacerze,

zabierzesz z sobą,

pokażesz mi cały las.

 

Bo przecież susły jak wszystkie małe dzieci

potrafią płatać figle, ale przecież nie są złe!

A każdy suseł, jak chyba każdy człowiek

nie lubi samotności, przyjaciół pragnie mieć!

 

Le Chitarre di Zio Ernesto

( Teso e Musica: Carmine Spera)

27° Festival Verdinote 2009

Canta: Maria Camporese di Sanza (SA)

 

ZIO ERNESTO E’ STRAVAGANTE…HA L’ARIA UN PO’ BIZZARRA

 SARA’ PERCHE’ E’ UN ARTISTA…..SUONA LA CHITARRA

 

LA MUSICA PER LUI E’ COME UNA MAGIA

LA LINGUA UNIVERSALE CHE UNISCE IN ARMONIA

 

 CONSERVA OGNI CHITARRA COME UN CAMMEO

 PIU’ CHE UNA CASA …..ZIO HA UN MUSEO !!!

 

 SONO MERAVIGLIOSE LE CHITARRE DI ZIO ERNESTO

COLORATE ,BUFFE E STRANE IN FONDO POI DEL RESTO

 

SONO COME ZIO ERNESTO SEMPRE UN PO’ FUORI DI TESTA

UN VULCANO DI ALLEGRIA… FANTASIA …E ARIA DI FESTA

 

VEDESSI C’E’ NE UNA CHE E’ DAVVERO MOLTO STRAMBA

IN BRASILE DIVERTI’ MILLE CICHOS CON UN SAMBA

 

UN’ALTRA E’ PICCOLINA MA E’ DOLCISSIMO IL SUO ARPEGGIO

IN SUDAFRICA INCANTO’ LE TRIBU’ DI OGNI VILLAGGIO

 

LE NOTE SON CAREZZE ,SON SORRISI,SONO UN GESTO

PER QUESTO IO STRIMPELLO LE CHITARRE DI ZIO ERNESTO.

 

ZIO ERNESTO DICE SPESSO :“LE NOTE SONO SETTE

MA SONO GLI INGREDIENTI DI UN MILIARDO DI RICETTE”

 

LA MUSICA PER LUI E’ DARE UN EMOZIONE

CHE IMPORTA SE PER UNO PER CENTO O UN MILIONE

 

BASTA FARLO COL CUORE FORSE E’ PER QUESTO

CHE ANCH’IO VOGLIO SUONARE COME ZIO ERNESTO

 

SONO MERAVIGLIOSE LE CHITARRE DI ZIO ERNESTO

COLORATE ,BUFFE , STRANE IN FONDO POI DEL RESTO

 

SONO COME ZIO ERNESTO SEMPRE UN PO’ FUORI DI TESTA

UN VULCANO DI ALLEGRIA… FANTASIA… E ARIA DI FESTA

 

LA CLASSICA RIPORTA LA SUA MENTE A BARCELLONA

SULLA PLAYA INTONO’ UN FLAMENCO A SQUARCIAGOLA

 

L’ELETTRICA SCINTILLA QUANDO SPARA UN VECCHIO ROCK

NELLA STORIA RIMARRA’ IL SUO CONCERTO A NEW YORK

 

LE NOTE SON CAREZZE ,SON SORRISI,SONO UN GESTO

PER QUESTO IO STRIMPELLO LE CHITARRE DI ZIO ERNESTO.

 

 

Ma la Domenica no ! ! !

( Teso: Carmine Spera - Musica: Carmine Spera e Pietro Cucco)

Murgia d'oro Festival 2009 - Canta: Mauro Farci

 

PRIMA CHE IL SOLE DICA “CIAO” ALLA LUNA

E DIA IL BUONGIORNO AD OGNI STELLA CHE VA

PRIMA CHE IL GALLO CANTI DAL SUO ALTALENA

TRILLI FORTE PER SVEGLIARE PAPA’

 

SEI TU CHE PENSI A TIRARLO DAL LETTO

MA GIA’ LA MAMMA HA PREPARATO IL CAFFE’

ED IO LO SO CHE NON LO FAI PER DISPETTO

A “STRILLARE” MENTRE STAVA A SOGNAR

 

FARE LA SVEGLIA E’ UN LAVORACCIO

BISOGNA AVERE UN CUORE DI GHIACCIO

SE LE LANCETTE RICHIAMANO ALL’ORDINE

TU NON PUOI MAI DIRE DI NO !!!

 

IL LUNEDI’ DRIN!!!DRIN!!!

IL MARTEDI’ DRIN!!! DRIN!!!

MERCOLEDI’ DRIN!!! DRIN!!!

IL GIOVEDI’ DRIN!!! DRIN!!!

IL VENERDI’ E SPESSO DI SABATO

MA LA DOMENICA NO!!........LA DOMENICA NO!!!

NE’ TU E NE’ IL GALLO CON IL SUO CHICCHIRICHI’

 

MA SONO IO VERSO LE OTTO

CON UN GRAN TUFFO NEL SUO LETTO

A DAR LA SVEGLIA AL MIO PAPA’

CHE E’ QUA E TUTTO IL GIORNO RESTERA’

 

IL LUNEDI’ DRIN DRIN……………….

 

TUTTI I PAPA’ LO SO CHE NON SOLO IL MIO

HANNO BISOGNO MOLTO SPESSO DI TE

E TU NON DORMI MA COL TUO TICCHETTIO

ASPETTI L’ALBA PER E LI DEVI SVEGLIAR

 

 

Ma la Domenica no ! ! !

( Teso: Carmine Spera - Musica: Carmine Spera e Pietro Cucco)

Murgia d'oro Festival 2009 - Canta: Mauro Farci

 

PRIMA CHE IL SOLE DICA “CIAO” ALLA LUNA

E DIA IL BUONGIORNO AD OGNI STELLA CHE VA

PRIMA CHE IL GALLO CANTI DAL SUO ALTALENA

TRILLI FORTE PER SVEGLIARE PAPA’

 

SEI TU CHE PENSI A TIRARLO DAL LETTO

MA GIA’ LA MAMMA HA PREPARATO IL CAFFE’

ED IO LO SO CHE NON LO FAI PER DISPETTO

A “STRILLARE” MENTRE STAVA A SOGNAR

 

FARE LA SVEGLIA E’ UN LAVORACCIO

BISOGNA AVERE UN CUORE DI GHIACCIO

SE LE LANCETTE RICHIAMANO ALL’ORDINE

TU NON PUOI MAI DIRE DI NO !!!

 

IL LUNEDI’ DRIN!!!DRIN!!!

IL MARTEDI’ DRIN!!! DRIN!!!

MERCOLEDI’ DRIN!!! DRIN!!!

IL GIOVEDI’ DRIN!!! DRIN!!!

IL VENERDI’ E SPESSO DI SABATO

MA LA DOMENICA NO!!........LA DOMENICA NO!!!

NE’ TU E NE’ IL GALLO CON IL SUO CHICCHIRICHI’

 

MA SEU DEU CHI ACCIOR E IS’ OTTU

MI INCI’ GHETTU IN SU LETTU

DE BABBU, PO NDE’ DDU’ SCIRAI

CREI CA CUN MEI ARA ‘ABARRAI

 

IL LUNEDI’ DRIN DRIN……………….

 

TUTTI I PAPA’ LO SO CHE NON SOLO IL MIO

HANNO BISOGNO MOLTO SPESSO DI TE

E TU NON DORMI MA COL TUO TICCHETTIO

ASPETTI L’ALBA PER E LI DEVI SVEGLIAR